La Salernitana cade per 3-0 a Picerno e resta ferma al palo nell’undicesimo turno di campionato. Gli uomini di Serse Cosmi incassano un perentorio tris in terra lucana senza mai entrare e non riescono a reagire in maniera adeguata.
Picerno-Salernitana, brutto KO in Lucania: Analisi del match
Allo stadio “Donato Curcio” si gioca l’undicesima giornata di campionato di terza serie girone C. Salernitana reduce dal successo casalingo in rimonta sul Bari.
Dopo le polemiche scaturitesi nell’immediato post gara con la Scafatese, il confermato mister Serse Cosmi conferma il canovaccio tattico (3-4-2-1) ma varia ancora qualche interprete nell’undici iniziale, anche per le tante assenze. Anastasio, Pieraccini e Celiento sono disposti dinanzi a Galeotti. Capitan Tascone e Vitale a centrocampo, Llano a destra e Villa a sinistra presidiano le corsie esterne. In attacco Lescano è supportato da-D’Ursi e dall’ex Cardoni.
Sul fronte lucano, mister Di Dio si affida al consueto 4-2-3-1, con Abreu terminale offensivo, supportato dalla pericolosità di Pugliese e Kanoutè.
Circa 700 i sostenitori granata a seguito della Salernitana.
Primo tempo, buon inizio granata, poi si spegne la luce
La Salernitana inizia più spavaldo e detta il ritmo della partita nella fase di avvio di gara, il Picerno agisce prevalentemente di rimessa. Tascone scalda i guantoni del portiere al primo affondo.
Si gioca su buoni ritmi in avvio. Col trascorrere dei minuti gli uomini di Cosmi provano ad agire sulle corsie esterne mentre i padroni di casa cercano di sfruttare gli spazi in ripartenza.
Nella seconda fase il Picerno viene fuori dalla tana e i granata allentano la pressione. In una partita di sostanziale equilibrio, i lucani sbloccano con una ripartenza velenosa che sorprende la retroguardia ospite, Galeotti respinge su Abreu lanciato a rete, ma sulla ribattuta Maiorino è lesto ad insaccare il gol dell’1-0.
Presa la doccia fredda la Salernitana prova a compattarsi con le linee ma non riesce a manovrare e rendersi pericolosa in area di rigore.
Secondo tempo, Abreu raddoppia in avvio e Pugliese fa tris
La Salernitana rientra sul terreno di gioco senza alcuna variazione di formazione, al pari degli avversari.
Ritmi sempre abbastanza elevati in avvio di ripresa ma sono i padroni di casa a rendersi ancora pericolosi ad inizio ripresa, complice un disimpegno errato di uno svagato Anastasio.
Cosmi ridisegna la squadra con l’inserimento di Longobardi per un evanescente Cardoni. Si passa al 4-4-2.
Ma l’inerzia della gara è a favore del Picerno. Abreu approfitta della disattenzione della retroguardia granata e dell’intervento difettoso di Galeotti: 2-0 al 53esimo. Partita in discesa per la truppa allenata dall’ex Di Deo.
Cosmi ricorre ad altri cambi: fuori Tascone e Lescano, dentro Bevilacqua e de Boer.
Salernitana più vivace ma non basta. Tanta frenesia, confusione ad oltranza e poca capacità di costruzione, a fronte di una spiccata fragilità in fase difensiva.
A 10 minuti dal termine il trainer gioca la carta della disperazione: entra in campo Boncori, che rileva Llano, autore di diverse scorrazzate nella prima frazione, senza esito.
Nei minuti finali le energie evaporano, i ritmi calano. Ma c’è ancora tempo per premiare la “garra” del Picerno: 3-0 a firma di Pugliese, spina nel fianco della Bersagliera per tutta la partita. Record di reti segnate per il Picerno in una gara in questo campionato.
Si gioca fino al 96esimo, quando arriva il triplice fischio dell’arbitro. Di fatto per la Salernitana la sfida si è conclusa dopo i primi 33 minuti. A Picerno la squadra granata risulta non pervenuta.
Conclusioni
A Picerno, oltre alla cocente sconfitta, arriva un’altra prestazione ben al di sotto delle attese per Tascone e compagni. Sotto accusa la condotta di gara nei 90 minuti per la improduttiva manovra prodotta, i ritmi di gioco blandi. i molteplici errori tecnici e gli svarioni in retroguardia. Salernitana scomparsa dal terreno di gioco dopo i primi confortanti minuti del match.
Le assenze non possono rappresentare una giustificazione al cospetto di una compagine di medio-basso livello e dagli ingaggi nettamente inferiori. Questo tipo di partite può rivelarsi insidioso se non affrontato con l’atteggiamento e le idee giuste fin dal principio. La Salernitana ha dimostrato che le idee latitano, come latita anche una condizione atletica ottimale.
I ragazzi di Cosmi restano inchiodati a quota 14 lunghezze in classifica, interrompendo nuovamente una mini striscia di risultati utili. Arriva il quarto KO in campionato e segna ancora 0 la casella vittorie fuori casa. In trasferta i granata hanno racimolato soltanto 3 punti totali, frutto di tre pareggi e due sconfitte.
Il passo di avanzamento in graduatoria attualmente è di 1,27 punti a partita, sensibilmente al di sotto delle attese per gli obiettivi del club e della tifoseria, forse ai limiti per una salvezza tranquilla.
Servirà innanzitutto fare importanti e decisive riflessioni sull’allenatore, già sulla graticola da tempo, al di là delle polemiche dell’ultima settimana. Successivamente bisognerà compattare le fila e ritrovare gli infortunati nonché ritrovare una giusta identità e voglia di fare.







