Serse Cosmi può esultare in sala stampa nel post-partita di Salernitana-Giugliano, dove i granata sono riusciti a spuntarla per 1-0. Ecco le dichiarazioni del tecnico umbro.
Cosmi: “A D’Ursi manca solo il gol, Celiento strepitoso”
«Io non vedo l’ora che torna Heinz perché è una possibilità in più. Tra squalifiche e infortuni, quando hai giocatori di livello, sono desideroso di recuperare i giocatori. È un’annata dei difensori realizzatori, visto l’andazzo con Celiento e Cargnelutti. Celiento ha fatto una partita strepitosa. Nonostante una stazza non enorme, ha uno stacco simile a Cannavaro. Bisogna migliorare, ma sono passati solo 15 giorni dal cambio di sistema di gioco. Il fattore importante è non aver subito gol per la prima volta in questo campionato. Per il morale di difensori e portiere, questo fa tutta la differenza di questo mondo».
«È chiaro che, quando crei tanto e bene, c’è stata troppa precipitazione. A D’Ursi manca il gol, si vede chiaramente. La palla che aveva dato a La Gumina valeva la partita. Lui e Lescano devono continuare a giocare come sanno che il gol per loro arriverà. Queste partite capita spesso di pareggiarle. Si chiamano beffe e speri sempre di reggere o di chiuderle per evitare sorprese sgradite».
«È positivo non aver subito gol ed è positivo anche aver segnato 3 gol da situazione di calcio piazzato. Celiento si è scoperto finalizzatore, ma è anche vero che battiamo bene calci d’angolo e punizioni con schemi funzionali. Materazzi con me ha fatto 15 gol in una stagione, ancora oggi è il record assoluto per un difensore in Serie A. Forse con me rendono più i difensori che gli attaccanti in avanti. I compagni stanno dando a Celiento il giusto valore, posso dire che abbiamo fatto un acquisto straordinario».
«Varela ha fatto molto bene, meritava il gol e ha fatto degli strappi da categoria superiore. Dal punto di vista del sacrificio, gli esterni devono sapere che tornare indietro e difendere è una necessità. Non puoi difendere con 6 giocatori e, per giocare nel ruolo di esterno di centrocampo, e questo vale per Villa, Achik, Cardoni e Varela, bisogna capire che in alcune fasi della partita devono venire dentro il campo e fare i centrocampisti. Se perdi palla e non torni, puoi e devi fare solo gol senza poter sbagliare».
«Abbiamo sentito il patron Iervolino insieme al direttore Faggiano. Abbiamo parlato della partita di Barletta in maniera molto semplice. Fa parte del suo ruolo richiedere dei risultati in maniera garbata. Stamattina mi ha chiamato a sorpresa a Marina d’Arechi sulla sua barca per parlare della partita. Abbiamo parlato anche e soprattutto di altre cose. Non posso parlare per lui, ma posso dire che ha uno stato d’animo positivo e gli piace questa squadra con i suoi pregi e difetti. Il fatto che produciamo tanto per lui è un aspetto positivo. Tra Potenza, Barletta e oggi non so quante occasioni abbiamo creato. Siamo sulla strada giusta, anche se non definitiva. Io credo che i tifosi siano contenti di questo atteggiamento, tant’è vero che non hanno mai mollato e hanno sempre sostenuto la squadra anche quando sbagliava».
«Ho sentito l’odore del panino alla milza. Io sono nato in un quartiere popolare e mi trovo sempre nelle viuzze del centro storico. Sentivo odore d’aceto dappertutto. Non so se io lo mangerò, ma sicuramente parteciperò insieme a mia moglie e mia figlia. Quando torno dalle trasferte, poche volte mi è capitato di trovare una casa dopo Perugia. Cercheremo di rispettare San Matteo. Mi hanno parlato come una festa molto particolare e voglio viverla con serenità con questo risultato».








